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Ogni evento orchidofilo è una buona scusa per partire! Stampa
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Scritto da Emilia Esposito 23-10-2009   
Venerdì 23 Ottobre 2009 16:24

Per gli appassionati di orchidee ogni scusa è buona per farsi un bel viaggetto,

  dove le orchidee non sempre la fanno da padrone e spesso sono soltanto una buona scusa per organizzare una bella vacanza.

Ecco cosa ha spinto me e Pompeo a partecipare alla quindicesima edizione dell'EOCCE “European Orchid Council Congress and Exhibition" che si è tenuta a Dresda, in Germania, dal 24 al 27 Settembre.

Avevamo covato questo desiderio già da 8 mesi prima, quando abbiamo prenotato i biglietti aerei, e decidemmo di fare un bel viaggio culturale che toccasse Dresda e Praga (raggiungibile in appena due ore di macchina). La città di Dresda è una delle più belle ed interessanti della Sassonia e dopo la riunificazione con la Repubblica Federale Tedesca diventa capoluogo dello stato di Sassonia. Ricca di monumenti, opere d’arte e cultura non può passare inosservata , ve ne mostro alcune immagini:


 

Frauenkirche
Frauenkirche (chiesa protestante distrutta totalmente durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruite identica a come era)

 

Particolare dell’interno della chiesa
Particolare dell’interno della chiesa

 

Palazzo dell’Opera di Semper
Palazzo dell’Opera di Semper

 

Accademia d’Arte
Accademia d’Arte

 

Ma veniamo al primo motivo che ci ha indotto a fare questo viaggio.... l'EOCCE.
L’"European Orchid Council Congress and Exhibition " viene organizzato ogni 3 anni da una delle associazioni che fanno parte del European Orchid Council (EOC). Dopo il memorabile evento di Padova 2006 è stato ora il turno di Dresda con l'organizzazione dell'associazione nazionale tedesca DOG.

Devo dire che sono subito rimasta molto perplessa dal fatto che in città non vi era alcuna pubblicità dell'evento. Boh! Finalmente tra i vari itinerari è venuto il turno dell'EOC, ero molto emozionata e non vedevo l'ora di entrare in fiera! Appena dentro mi sono lasciata dietro i compagni di viaggio per stare sola, io e le orchidee. Questa è stata la seconda volta che ho partecipato ad un EOCCE e mi sono meravigliata dell’affluenza, a parer mio molto scarsa rispetto a Padova, dove c’era molta più gente di tutte le nazioni. A Dresda si aveva l'impressone che il pubblico fosse esclusivamente tedesco, in quanto era l'unica lingua che sentivo parlare intorno a me. Un padiglione era dedicato tutto all'esposizione. Eccovi alcune immagini, e spero che vi trasmettano la stessa bellissima sensazione che hanno dato a me.

 

allestimento del vivaio Lohoff
allestimento del vivaio Lohoff

 

 

allestimento Wossner Orchideen Glanz Franz
allestimento Wossner Orchideen Glanz Franz

 

 

allestimento

 

 

Questa esposizione era sicuramente di un vivaio sudamericano, non ricordo di preciso quale. La cosa certa è che mi sono rifatta gli occhi con questa bellissima esposizione di diversi cloni di Cattleya maxima.

cattleya maxima

 

 

cloni di cattleya maxima

 

 


allestimento della DOG Orchideengruppe Dresden
allestimento della DOG Orchideengruppe Dresden

 

 

allestimento TOGA Orchidee Taiwan

 

 

allestimento Orchideas Argentinas 
allestimento Orchideas Argentinas .
La scenografia mi è molto piaciuta ma mi chiedo come mai non abbiano usato più specie botaniche argentine per l'allestimento.

 

 

allestimento Rollke Orchideenzucht
allestimento Rollke Orchideenzucht
lo ritengo il più particolare e nuovo di tutti in quanto ha riprodotto un laghetto dove galleggiavano delle zattere con varie specie di Paphiopedilum (forse ispirandosi a tradizioni tailandesi?).

 

 

arachnanthe clarkei
Fioritura non certo passata inosservata

 

 

grammatophyllum scriptum var. citrinum 
Un caro amico, vedendo questa foto, ha escalamato “….cè chi riempie le cassette di frutta e chi di Grammatophyllum scriptum var. citrinum.

 

 

habenaria medusae 
Nei vari allestimenti c'erano diverse orchidee geofite, ma questa Habenaria era sicuramente la più strana ed intrigante, prima o poi ci farò un pensierino...

 

 

ornitocephalus myrticola

 

 

orchidea pluripremiata
Questo esemplare, come si vede, ha ricevuto tante medaglie.

 

 

paphinia herrerae


Gli allestimenti dove veramente sono rimasta incollata erano quelli delle miniature, peccato che le foto non sono venute bene.

Prendendo spunto da quelle meraviglie ho acquistato molte miniature come alcune Capanemia, Warmingia, Macroclinium ed altri piccoli gioiellini. E mentre ero presa dagli acquisti presso lo stand argentino, la simpatica signora di origini italiane mi ha presentato un suo amico brasiliano dicendomi “….è lui uno di quelli che si divertono a cambiare i nomi alle orchidee….”

Difatti stavamo parlando appunto del Trichocentrum jonesianum che adesso è nel genere Oncidium, e mi ha confermato che era vero. Da lì mi ha spiegato un po di cosette sull’argomento, e l’unica domanda che mi sono permessa di fare è “ma le pare che le povere Sophronitis debbano passare nel genere Cattleya?" E lui mi ha confermato, dopo vari riferimenti, che non è d’accordo. Ho apprezzato molto l’ampia varietà di scelta presente negli stand dei vivaisti sudamericani, Perù, Equador, Colombia, Argentina. Alcuni li conoscevo in quanto hanno partecipato a varie mostre di "Orchidee in Centro" a Monte Porzio Catone, altri come Orchideas del Valle (Colombia) e Clori Orquideas (Argentina) li avevo conoscuti al precedente EOCCE di Padova nel 2006. Anche i prezzi mi sono parsi accettabili data l’importanza dell’evento.

Mi ricordo ancora la scena del mio ingresso e di Pompeo nel padiglione dei venditori….. appena siamo entrati ci siamo imbattuti nello stand argentino che aveva sui banchi cumuli di orchidee a radici nude come Sophronitis cernua, Isabelia virginalis, vari tipi di Capanemia e tante altre. Tutti e due abbiamo acquistato un bel po di piante e il budget era quasi esaurito ancora prima di aver fatto il giro della mostra.

Credetemi è stato un bellissimo viaggio e concluderlo con tutte queste orchidee mi ha riempito il cuore, per questo voglio ringraziare Pompeo Vosa per avermi fatto da Cicerone nella sua terra adottiva e per aver condiviso con me quest'ennesima esperienza orchidofila. Agli altri compagni di viaggio non posso far mancare la mia riconoscenza per la loro infinita pazienza durante la tappa orchidofila del nostro bellissimo ed indimenticabile viaggio.

Il prossimo appuntamento con l'EOCCE sarà nel 2012 a Budapest, cominciamo a farci un pensierino, che ne dite?!

 

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