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Domenica 6 dicembre, terzo incontro annuale dell' AMAO
Quel che sto per raccontarvi è la cronaca della mia giornata trascorsa a Marigliano, con quasi tutta la famiglia (quattro cani sono rimasti a casa per ovvie ragioni).
A queste riunioni è sicuramente più facile partecipare se non hai un figlio che continuamente ti fa presente quanto si annoi, e se non ti sei portata dietro una chihuahua che vuole stare sempre in braccio ed è terrorizzata da chiunque gli si avvicini, ma come al solito volere è potere, ed eccoci qua, dopo un viaggio di più di due ore e mezzo (trascorse piacevolmente a chiacchierare con Francesco), siamo da Emilia, e già altri amici sono arrivati prima di noi. Fra i presenti,due infiltrati della Compagnia del Giardinaggio,conoscevo già Gaetano,persona simpaticissima e cordiale,che purtroppo è andato via presto. Non prima di aver subito, come tutti gli altri, il fascino ammaliatore delle orchidee nella serra di Emilia.
Confesso di essere stata poco in serra questa volta, un po' perchè quando si è in tanti bisogna fare la fila per entrare, un po' perchè alla vista dell'Isabelia virginalis di Emila mi è venuto lo sturbo (la mia è rachitica, la sua ridondante direi!), e dopo rapida occhiata ho preferito non farmi altro male. Nel frattempo gli amici continuavano ad arrivare, e non sapevo più con chi parlare, credo di aver lasciato in sospeso non so quanti discorsi con non so quante persone, ma credo anche di non essere stata la sola. Fra i tanti ho avuto il piacere di conoscere Valerio, al secolo “seimour”, ragazzo giovanissimo appena iscritto al forum, accompagnato da mamma e papà. Speriamo di allevare un serio e preparato orchidofilo del futuro! Sempre che la passione resista agli ormoni...
Aspettando Filippo (sempre ultimo come dice Emilia), il mio stomaco ha iniziato a battere il piedino impaziente, ma una volta arrivati al Museo della Civiltà Contadina ho capito che era valsa la pena aspettare,cibi ottimi in una cornice splendida, veramente un posto d'altri tempi, più che echi del passato mi è sembrato di avvertire presenze tangibili, chiare impronte di un tempo che mi sembra lontanissimo, ma che in realtà è l'altro ieri . Il cibo è stato tanto abbondante quanto eccezionale, e gli effetti della libidine mangereccia hanno iniziato a manifestarsi sulle facce di tutti, sguardi illanguiditi e persi, come ben si vede dalle foto. Le chiacchiere,iniziati fra i vari gruppi vicini di posto, si sono concluse con l'esibizione (non so come altro chiamarla) di Francesco, un cabarettista nato, a cui hanno dato man forte Filippo e Francesco, veramente momenti degni di uno spettacolo comico, e non abbiamo neppure pagato il biglietto! Poi di nuovo tutti a casa di Emilia, per il caffè e i saluti, e di nuovo si parte, tutti un po' insonnoliti (gli effetti della digestione!), ma Francesco ha continuato stoicamente a chiacchierare per tenere sveglio Adolfo, fino all'arrivo a casa. C'è una cosa che unisce questa banda di orchifolli oltre le orchidee, ed è la simpatia e il calore umano, che ti fanno pensare ogni volta che ci salutiamo, quando sarà la prossima? Perchè non vedi l'ora di fare il bis. panoramica della serra di Emilia
 Valerio,un nostro nuovo amico, Patrizia e Haidi, e la nostra ospite, nonchè segretaria dell'AMAO, Emilia
 Rita e Francesco si godono le piante di Emilia
 Luigi Gaetano Michele e Rita
 tutti a casa di Emilia
 L'entrata del museo
 la tavola che ci aspetta
 Franceso il comico e Roberto che non è da meno!
 Filippo e Francesco: si vede che hanno mangiato bene?
 Franco e Patrizia
 Rita e Michele, che non riesce a togliere gli occhi dal piatto
 Roberto e Luigi,in posa plastica
 Maurizio con il figlio...stesso cipiglio!

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