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.. (con i consigli degli amici) - diario semiserio della costruzione Credo che alla maggior parte di noi, malati di orchifollia, ad un certo punto venga voglia di costruirsi una serra. Io ci ho pensato per un annetto, pensando a dove metterla, ai costi, al tempo per farla, poi ad un certo punto la decisione, la serra si fa!
Occorrente per la costruzione lastre di policarbonato, nel nostro caso spesse un centimetro scatolato da 3 cm, per costruire la struttura viti e rondelle per montarla silicone quanto basta per sigillare il tutto (ce ne vuole tantissimo!) qualcosa per fare il pavimento,noi abbiamo scelto un tappeto di linoleum con sotto una base in lastre di sughero. Telo ombreggiante In ultimo, ma più importante di tutto, qualcuno che fa tutto il lavoro materiale, in questo caso quella povera vittima di mio marito. Noi abbiamo scelto di posizionare la serra lungo un muro della casa, si risparmia così di costruire un intero lato ,col doppio vantaggio di risparmiare sui costi del policarbonato, e di far rimanere la struttura più coibentata, si spera quindi meno fredda d'inverno. La posizione è sud-ovest più o meno, quindi ottima soluzione per l'inverno, un po' meno per l'estate, ma con alcuni accorgimenti si può ovviare all'inconveniente del troppo caldo. La costruzione è partita con l'inserimento di una porta finestra, posizionata sul muro di casa, l'accesso avviene dunque dall'interno dell'appartamento, questo fa sì che le dispersioni termiche siano davvero minime, e che anche se fa freddo e piove si possa andare in serra senza uscire all'esterno.
Questa è la portafinestra appena montata
 Poi si è passati a fare una base rialzata, per non creare dislivelli fra il pavimento di casa e quello della serra, con tre blocchetti di tufo sovrapposti per tutto il perimetro della base, riempito poi il tutto con calcinacci, è stata fatta una gettata di cemento, successivamente impermeabilizzata con la guaina.
il rialzamento della base
 mio marito al lavoro mentre riempie con i calcinacci
 la base finita con la gettata di cemento, a destra si intravede il tubo arancione che prende aria dalle fondamenta della casa.
 Dopo di che il geniaccio di mio marito si è inventato un sistema di incastri con pezzi di scatolato, da avvitare ai montanti, per far sì che,volendo, la serra sia facilmente smontabile. La serra misura circa 6 metri di lunghezza per 2 di larghezza, sono stati messi dei montanti ogni metro. Poi sono state applicate le lastre di policarbonato esterne, la misura era giusta di sei metri,( e non a caso), quindi sul tetto e sul lato più lungo sono state applicate intere, senza tagli, avvitate e siliconate in tutti i punti di contatto con i montanti e con il muro di casa. le prime due lastre di policarbonato montate sulla struttura
 particolare della struttura in scatolato
 Poi è toccato alle pareti interne, stessa procedura, il risultato è che la struttura portante è completamente inscatolata dal policarbonato,quindi non c'è dispersione termica. La struttura è completata! Ci è voluto poco vero? Per niente, mio marito ha ovviamente lavorato solo il sabato e la domenica, e fra la pioggia e imprevisti vari, ci sono voluti dei mesi, però mi sembra un bel lavoro,che ne dite? In serra c'è anche un lavandino,con due rubinetti, uno per l'acqua normale, e uno per l'acqua piovana, che viene attinta da uno dei tre serbatoi esterni di raccolta. Abbiamo anche un tubo che spunta dal pavimento,collegato con la zona vuota che passa sotto casa,che convoglia aria fresca all'interno della struttura.

la porta della serra
 Poi è stata costruita una specie di gabbia con tubolari di ferro, esternamente, per poter poggiare il telo ombreggiante e mantenerlo distanziato dalle pareti una ventina di cm. In questo momento la serra è finita per metà, gli impianti interni sono ancora da completare, e poi ho un altro piccolo progetto, ma di tutto questo vi parlerò prossimamente. Per ora le piante hanno preso possesso dell'ambiente, e sembra proprio che non si lamentino.
le primissime abitanti della serra,delle vanda ibride
  Devo ringraziare per i preziosi consigli Luciano Enzo Claudio ed Emilia, e mio marito naturalmente,che si è buttato nel progetto con grande entusiasmo (anche se ogni tanto lo sentivo borbottare “ma chi me l'ha fatto fare”), è per merito di tutti loro che ho realizzato un mio piccolo sogno. Alla prossima puntata!
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