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Riunione di fine anno 2010 Stampa
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Scritto da Esposito Domenica   
Domenica 23 Gennaio 2011 17:24

Anche quest’anno si è tenuto il 12 Dicembre 2010 “l’Incontro di fine anno” presso la sede dell’Associazione AMAO a Marigliano (NA).

 

L’AMAO è in essere da soli 3 anni con una frequentazione sociale per il momento non assidua data la distanza che separa i soci ma l’incontro di fine anno ha sempre riscosso molto successo e interesse. Chissà se è dovuto alla mia bravura di segretario oppure al desiderio dei soci di visitare la serra!!!!!!!!!!

Non potete immaginare la soddisfazione che ho provato ad avere un bel pò di soci all’incontro. Per rendere partecipe i soci che non sono potuti intervenire cercherò di raccontarvi  della giornata trascorsa,  sperando di farvi cosa gradita.

Si comincia già il venerdì 11 Dicembre con l’arrivo a Napoli in aereo di Ettore di Palermo. Lo sono andato a prendere all’aeroporto e durante il rientro ecco che ci contatta Rita anch’essa già arrivata a Marigliano. La passiamo a prendere all’ albergo e poi dritti a casa ma solo per posare le valigie, ci siamo guardati tutti e tre e secondo voi che cosa abbiamo fatto? Domanda superflua vero? Ci siamo chiusi in serra!!!!!!!!  Ettore era al settimo cielo e Rita non da meno a trovarsi circondati da tante orchidee………. non si sa da dove cominciare. Ettore ha scelto una cattleya.

Sabato mattina tutti e tre eravamo li a dividerci i compiti per gli ultimi dettagli da preparare ed ecco che cominciano ad arrivare gli amici soci. La mattina trascorre alternandoci in serra e fuori al tiepido sole con chiacchiere sulle orchidee , scambi di opinioni e tecniche.

 

 gruppo soci

 

  gruppo s 2

 

gruppo 1

 

gruppo soci 3

 

soci gruppo 4 

 

 E’ arrivato il momento di soddisfare anche altre esigenze….. si sale in casa per mangiare.

Menù semplice ma gustoso:

Mozzarelle con prosciutto

Zucca grigliata

Salsiccia e broccoletti

Scarole con i fagioli e cotica.

Stanno mangiando tutti ……….prima prova superata per la padrona di casa.

 

pranzo

 

pranzo 1

 

pranzo 3

 

 

 Ora i dolci tipici regionali:

Cannoli siciliani

Struffoli napoletani

Pastiera napoletana

Treccia toscana

Pane dolce lucchese

 

dolci 

 

 La vanda era lì solo da coreografi ….non l’abbiamo mangiata!!!!!!!!!!!!

 

Per completare la tavolata, e  far capire che non ci siamo fatti mancare niente ecco i liquori.

Grappa trentina 56%  Vol. fatta arrivare da Paolo  componente del Direttivo Associazione Trentina Orchidee (ATO) che colgo l’occasione di  ringraziare a nome di tutti i presenti.

Grappa al miele

Grappa alla liquirizia

Liquore di mela annurca (si tratta di una mela di Indicazione Geografica Protetta Campana).

 

Brevi momenti relax

relax 

 

relax 1

 

relax 2 

 

relax 3

 

relax 4

 

relax 5

 

 

 Poi sotto con le attività dell’Associazione. Si comincia con la presentazione delle piante portate da alcuni soci:

piante soci

 

 Le Pleione  a fioritura autunnale di Iacopo … ecco un po del suo commento:

pleione

 

pleione 1 

 

 Pleione maculata: vive negli stati del nord-est dell’India, in Nepal, Birmania, Tailandia, sud della confinante Cina (Yunnan) nord del Laos e del Vietnam a un altitudine fra i 600 e i 1600 metri. Si è adattata molto bene al clima di lucca e quest’anno mi ha regalato una abbondante e duratura fioritura.

Pleione praecox è presente nelle stesse aree della Pleione maculata ma in una fascia di altitudine maggiore: fra i 1200 e i 1600 metri. Entrambe le piante sono epifite e fioriscono in ottobre-novembre. Prediligono un substrato leggero e areato di bark, agriperlite e sfagno.

L’acqua somministrata deve essere di qualità oppure piovana. 
Le Pleione a fioritura autunnale, diversamente da quelle a fioritura primaverile, non hanno la necessità di riposare al freddo (3°-5°) nei due mesi centrali dell’inverno. Si possono far svernare a una temperatura superiore fino a 10°-12°. Queste piante non sopportano gelate.  Con l’innalzarsi delle temperature riparte la crescita del nuovo getto assieme alle radici. Il composto con l’avanzare della primavera deve passare da appena umido alla fase monsonica estiva, come in natura, quando piove praticamente tutti i giorni. Posizione luminosa ma meglio evitare la luce diretta del sole sulle foglie soprattutto nelle ore più calde, le Pleione in genere soffrono temperature superiori ai 30° soprattutto se non possono godere escursione termica notturna.  Concimazioni blande ma molto frequenti nella stagione di crescita. In autunno le foglie cadono e la pianta fiorisce. A questo punto si interrompono le innaffiature.


La Pleione Wharfedale “Pine Warbler” è un ibrido artificiale ottenuto da Ian Butterfield con selezioni successive iniziate nel 1982. L’ibrido è stato studiato con l’intento di trasferire il colore rosso intenso del labello della Pleione Hekla (Pln. pleionoides x Pleione humilis a fioritura primaverile) su un ibrido a fioritura autunnale quale la Pleione Lassen Peak (Pln. praecox x Pln. x lagenaria). Sebbene il risultato sia molto appariscente, la pianta resistente, tuttavia questo ibrido ha il difetto di una fioritura assai breve.

 

 

Ora tocca alle piante di Roberto, ecco il suo commento:

 

Leptotes unicolor

 

L’ho acquistato nell’Aprile 2010 durante la mostra “Orchidee in centro” . Era a radici nude e l’ho sistemato su zattera. E' stata posta da subito all'esterno, ricevendo giornalmente una sola spruzzata al mattino con acqua demineralizzata

Fino a fine maggio è stato esposto  anche dai raggi diretti del sole per una o due ore al giorno, poi visto che diventava sempre più rossa ho deciso di cominciare a schermare la luce del sole.
Anche in estate è stata all'esterno, ovviamente sempre schermata e per tutta l'estate ha ricevuto sempre una sola spruzzata al mattino, anche durante le mie vacanze, un impianto nebulizzatore provvedeva all'irrigazione ogni mattina.
Al ritorno dalle vancanze la sorpresa è stata grande, aveva messo 4 o 5 nuove foglie e le radici erano in ottimo stato.

Per quanto riguarda le concimazioni, c'è da dire che fino alla comparsa delle nuove radici non ho mai concimato, poi ho utilizzato un concime NPK 13 - 3 - 15 + 11 CaO + 3 MgO diluito a 0,5 g/l.

In ottobre dalle nuove foglie sono spuntati dei boccioli, tutto avrei immagginato tranne che potesse ambientarsi e fiorire in così poco tempo. 
Nel frattempo a fine novembre, le temperature scendevano, le minime erano di 12 13 gradi e si prevedevano ulteriori diminuzioni, i boccioli sembravano quasi fermi non avanzavano, per cui ho deciso di rientrarla e metterla in orchidario affinchè potesse schiudere in tutta tranquillità i suoi fiori (temperature (18° 24°)
L'ho posizionata nella parte alta, quindi in posizione ben illuminata, e vista l'alta UR presente nell'orchidario ho deciso di non effettuare più spruzzature giornaliere ma di effettuarle a giorni alterni.

I fiori cominciano a schiudersi, chi sa che non riesca a portare la pianta in fiore alla nostra prossima riunione, così da poter apprezzare dal vivo questa delicatissima fioritura

  

Sophronitis cernua .

sophronitis 

 Comprai la Sophronitis cernua nel febbraio 2009 alla fiera di Padova in un piccolo vasetto che conteneva solo sfagno.  Trattandosi della mia prima orchidea del genere cattleya, preferii metterla in zattera per  controllare  le radici piuttosto che continuarla a coltivare in un substrato con il quale non ho grande feeling.

Non avendo molta luce la coltivai in orchidario per darle  un ambiente più consono dal punto di vista dell' UR, ma soprattuto della luce.
Il primo anno  ha meso 2 o 3 pseudobulbi nuovi, allungato le radici che si sono ben ancorate alla zattera, ma di fiori neanche l'ombra.
Poi all’inizio primavere 2010 dopo aver letto che la pianta può essere coltivata ad un range di temperatura molto ampia (ho letto che il range di temperature può variare da 10° C a 37°C) ho deciso di coltivare anche lei all'esterno, almeno fino a quando le temperature minime non si fossero attestate intorno ai 10 gradi.

 

In tarda primavera ha iniziato ad emettere 2 nuovi pseudobulbi, ma a differenza dello scorso anno, in cui la foglia si era schiusa quasi immediatamente, i lembi delle foglie sono rimasti saldamente chiusi, anche il vigore degli pseudobilbi era diverso,erano più tozzi, fu subito chiaro che qualcosa era cambiata e gradiva il clima "nature".

A metà ottobre, la pianta era ancora fuori le temperature ancora lo permettevano le minime si attestavano intorno i 14 gradi, finalmente le foglie si sono spiegate e al centro si intravedevano su entrambi gli pseudobulbi i boccioli.
Ho deciso di continuare a tenerla fuori, l'apertura e la crescita dei fiori è stata alquanto lenta ma ai primi di dicembre finalmente si apre il primo fiore. Ora come potete vedere ha un’abbondante fioritura.

 

 Masdevallia sp.

 masdevallia

 Questa è una delle Masdevallie che coltivo da più di un anno con risultati a parer mio soddisfacenti considerato la zona climatica in cui vivo (Napoli città). Anche questa specie la tengo quasi per tutto l’anno all’esterno in un substrato di bark e carbone di legna. Come potete vedere gradisce le mie cure e fiorisce senza problemi.

 

 

 

Poi prende la parola Filippo, presidente AMAO, che ci illustra per sommi capi come proporre le candidature per il rinnovo del Consiglio Direttivo e come si potranno effettuare le votazioni a distanza per coloro che non potranno partecipare. Il tutto era già stato spiegato in messaggi inviati a tutti i soci come pubblicato anche sul sito AMAO.

Altra novità che viene portata a conoscenza dei presenti è la costituzione  dei “Gruppi Locali” e della nomina dei relativi Coordinatori. Questi gruppi, facenti capo all’Associazione AMAO, hanno  lo scopo di favorire e stimolare i rapporti tra i soci aumentando la possibilità di incontri periodici. Inoltre dovranno supportare i soci di quella regione e soprattutto i nuovi iscritti. Potranno rappresentare l’AMAO nel proprio territorio e favorirne la partecipazione ad eventi di interesse. Per il momento, secondo l’attuale composizione dell’AMAO e della provenienza dei soci si sono individuati questi gruppi locali e i propri referenti:

Sicilia                           Deborah Ricciardi

Campania         Emilia Domenica Esposito

Lazio                Luciano Petrucci

Toscana                  Filippo Petrucci

 

A questi gruppi si possono unire i soci che abitano in altre regioni che (per ragioni di vicinanza o per altri motivi) ritengono di voler partecipare alle attività di quel gruppo.

 E’ stata veramente una bellissima ed interessantissima giornata. Dai volti dei partecipanti traspariva la serenità e soprattutto la soddisfazione  per aver trascorso  per un bel po di ore tutti insieme e condiviso questa nostra stupenda passione.

 

Emilia Esposito 

 

 

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